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Le 4 “F” del marketing on line

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4 f del marketing on line di Paul Fleming
4 f del marketing on line

Le 4 F del marketing on line cosa sono? – Ultimamente mi è ricapitato tra le mani un libro sul marketing on line piuttosto datato.
Si tratta del libro “Hablemos de marketing interactivo – Reflexiones sobre marketing digital y comercio electrónico” scritto da Paul Fleming e Maria José Alberdi.

La prima edizione è del ’99 ristampato in seconda edizione nel 2000.

Nel testo, tra le altre cose, si legge delle quattro “F” del marketing on line.

A quanti di voi sono in questo momento venute in mente le “4 P del Marketing Mix” teorizzato da Jerome McCarthy?

Tralasciamo per ora McCarthy.

La mia curiosità consiste nell’ipotizzare quanto di attuale c’è in questa teorizzazione, quasi quattro lustri anni ormai dalla prima stesura.

Le 4 F di Paul Fleming

  • Flusso: Lo stato mentale nel quale entra un utente di Internet quando so immerge in un sito Web che offre un’esperienza ricca di interattività e di valore aggiunto.
  • Funzionalità: Si riferisce ad una homepage attraente, con una navigazione chiara e utile per l’utente.
    Se il cliente è entrato nello stato di flusso, è sulla buona direzione per essere catturato, ma perché il flusso di relazione non si rompa bisogna dotare la presenza online di funzionalità, cioè, costruire pagine tenendo conto delle limitazioni della tecnologia.
  • Feedback: Si ha quando il rapporto ha iniziato a costruirsi.
    L’utente è in stato di flusso e non si esaspera ulteriormente nella sua navigazione.
    E’ il momento di proseguire il dialogo e sfruttare le informazioni attraverso la conoscenza dell’utente.
    Internet offre la possibilità di chiedere al cliente quello che gli piace e cosa vorrebbe migliorare.
    In definitiva, dialogare con il cliente per conoscerlo meglio e costruire un rapporto basato sulle sue  esigenze per personalizzare in funzione di questo la pagina dopo ogni contatto.
  • Fidelizzazione: Internet offre la creazione di comunità di utenti che contribuiscono ad apportare contenuto in modo che si stabilisce un dialogo personalizzato con i clienti, che possono così essere più fedeli.

Bene. Queste le parole di Fleming.

Cosa appare in questo quadro: lo sviluppo di internet dagli albori fino ad oggi.

Queste “quattro effe” del web marketing sono di un’attualità sconvolgente e ciò dimostra la bontà della teoria.

All’interno di esse risiedono parole chiave attualissime tra le quali:

  • User Experience,
  • User Interface e la loro importanza anche in chiave SEO.
  • Feedback,
  • social,
  • wiki,
  • recensioni…

Possiamo sostenere quindi l’attualità della teorizzazione di Fleming.

Una considerazione personale che piega il concetto di tempo

Anche da queste “quattro effe” emerge una considerazione d’obbligo:

quando pensiamo ai nostri utenti, dobbiamo pensare al singolo che si collega al nostro sito web.

Il rapporto che lo strumento web crea in un dato momento è infatti tra quella singola persona che potrebbe ad esempio diventare un nostro cliente, e noi proprietari del sito.

E’ per quella singola persona che vanno valutati i dati del sito e perfezionato il rapporto.

Per fare un esempio:

In questo momento in cui scrivo questo articolo non sto pensando ad una massa generica di utenti che lo leggerà.

Sto pensando a te che leggi il mio post in questo momento.

Sto pensado a come migliorarlo nel tempo insieme al resto del sito per darti una buona esperienza.

Se ci pensi bene: il tempo in cui scrivo si accavalla al tempo in cui leggi.

E’ questo il momento in cui ci relazioniamo anche se i tempi fisici sul calendario per questa relazione sono stati diversi.

Come sfruttiamo le 4 F del marketing on line

Nel quadro di una strategia di web marketing le 4 F del marketing on line di Fleming ci suggeriscono di:

  • Valutare bene le interazioni con l’utente che accede al sito e stabilisce un collegamento mentale con il proprietario del sito.
  • Dare all’utente che entra nel sito una prima buona esperienza e proporgli un percorso di approfondimento.
  • Chiedere all’utente di rispondere con una chiamata in azione: comprare, cliccare un certo tasto, iscriversi alla newsletter ecc.
  • Studiare il modo di far ritornare quell’utente e fidelizzarlo per provare nuovamente una buona esperienza.