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Disavow file, quando inviarlo?

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disavow file
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Una delle domande che un consulente SEO si pone già in fase di prima strategia è se e quando compilare il disavow file.

Cos’è il disavow file

Il disavow file è un file di testo (che deve avere l’estensione .txt e deve essere codificato in UTF-8 o ASCII a 7 bit) dove si inseriscono dei domini di scarsa qualità che linkano al sito web di cui si ci occupa. Tale file si invia a Google con una determinata procedura. Una volta che Google ha acquisito l’elenco dei file (in teoria) non dovrebbe più considerarli come segnali per la qualità dei backlinks del sito web.

Il SEO solitamente sceglie di compilare e inviare questo file quando si ritiene che il sito web di cui ci si occupa sia compromesso da links di scarsa qualità di cui non si ha il controllo.

Mediante il disavow file si chiede a Google di non tenerli in considerazione durante la valutazione del sito web.

Inoltre Google ricorda che “Dovresti comunque fare il possibile per ripulire i link non naturali che rimandano al tuo sito. Rifiutarli non è sufficiente.”

Quando usarlo?

E’ una domanda che molti professionisti si pongono. Alcuni ritengono che vada usato non appena un backlinks venga considerato tossico. Altri, invece, ritengono che non vada mai usato.

Gary Illyes di Google dal palco di PubCon tenutosi a Las Vegas questa settimana ha detto che  “se non si è in presenza di un’azione manuale allora non c’è bisogno di presentare un disavow file”.

Insomma, con Penguin 4.0 non ci sarebbe alcuna ragione algoritmica per utilizzare il file di disapprovazione a meno che non vi sia un’azione manuale in corso (rilevabile da search console).