Uno studio pubblicato su Nature descrive lo sviluppo di AlphaGeometry, un sistema avanzato in grado di risolvere problemi di geometria a livello olimpico senza dimostrazioni umane. Questo progresso segna un traguardo significativo nel ragionamento automatizzato a livello umano, soprattutto in ambito geometrico, noto per le sue complessità e sfide nella traduzione in formati verificabili dalle macchine.

Uno studio rivoluzionario pubblicato su Nature da Trieu H. Trinh, Yuhuai Wu, Quoc V. Le, He He e Thang Luong ha introdotto al mondo AlphaGeometry, un teorema prover per la geometria piana euclidea che rappresenta un passo avanti significativo nel campo del ragionamento automatizzato.

Questo sistema è stato progettato per superare le sfide poste dalla risoluzione di problemi di geometria a livello olimpico, una frontiera notoriamente ardua nel mondo della matematica pre-universitaria.

La peculiarità di AlphaGeometry risiede nella sua capacità di operare senza dimostrazioni umane, contrariamente agli approcci precedenti di machine learning che richiedevano un costoso processo di traduzione delle prove matematiche in un formato verificabile dalla macchina.

In particolare, nel campo della geometria, questo ostacolo era ancora più marcato a causa delle sfide uniche di traduzione e della conseguente scarsità di dati di addestramento.

AlphaGeometry è un sistema neuro-simbolico che utilizza un modello di linguaggio neurale, addestrato da zero su una vasta gamma di dati sintetici, per guidare un motore di deduzione simbolica attraverso punti di diramazione infiniti in problemi complessi. In termini di prestazioni, questo sistema ha raggiunto risultati notevoli.

Su un set di test di 30 problemi di geometria di livello olimpico più recenti, AlphaGeometry ne ha risolti 25, superando il metodo precedente più efficace che ne risolveva solo dieci e avvicinandosi alle prestazioni di un medagliato d’oro medio dell’Olimpiade Internazionale di Matematica (IMO).

Uno degli aspetti più impressionanti di AlphaGeometry è la sua capacità di produrre prove leggibili dall’uomo. Ha risolto tutti i problemi di geometria delle IMO del 2000 e del 2015 sotto la valutazione di esperti umani e ha scoperto una versione generalizzata di un teorema IMO tradotto nel 2004. Questo rappresenta non solo un notevole progresso tecnologico, ma anche un potenziale strumento educativo e di ricerca per matematici e studenti di tutto il mondo.

Lo sviluppo di AlphaGeometry segna un punto di svolta nell’automazione del ragionamento matematico. Mentre le sue applicazioni immediate possono essere più evidenti nel campo della matematica olimpica, le implicazioni di questa ricerca si estendono ben oltre, suggerendo un futuro in cui sistemi avanzati di intelligenza artificiale potranno affrontare e risolvere problemi complessi in una varietà di campi scientifici e accademici.