Gli URL (acronimo di Uniform Resource Locators) sono gli indirizzi web che identificano univocamente le risorse su Internet.

Nella loro forma più semplice, gli URL sono la strada che guida gli utenti e i motori di ricerca verso pagine web specifiche.

Ottimizzare gli URL è fondamentale per migliorare il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca e facilitare l’esperienza dell’utente.

Indice

Gli elementi di un URL

Prima di addentrarci nella sua ottimizzazione, è cruciale comprendere gli elementi che compongono un URL.

I componenti principali includono il protocollo (come “https://” o “http://”), il dominio (come “www.esempio.it”), la struttura della directory e, soprattutto, lo “slug“.

Lo “slug” è la parte finale dell’URL che identifica in modo univoco una specifica pagina o risorsa.

Come Ottimizzare lo “Slug” dell’URL per il SEO

1. Inizia con il titolo della pagina

Partire dal titolo della pagina è un modo efficace per creare uno “slug” di URL ottimizzato.

Semplifica il titolo e rimuovi parole superflue per rendere l’URL più pulito.

2. Rimuovi i caratteri speciali

Elimina caratteri come backslashes, parentesi quadre e virgole che possono rendere l’URL disordinato.

Opta per l’utilizzo di lettere e trattini per migliorare la leggibilità.

3. Evita numeri nell’URL

Evita di includere numeri nello “slug” dell’URL, a meno che non siano cruciali.

Numeri inutili possono confondere e richiedere aggiornamenti frequenti.

4. Elimina informazioni superflue

Mantieni lo “slug” dell’URL conciso.

Rimuovi qualsiasi informazione non essenziale, mantenendo l’URL focalizzato sul suo significato.

5. Includi parole chiave pertinenti

Ottimizza lo “slug” includendo parole chiave rilevanti per l’argomento della pagina. Scegli versioni semplificate e ricche di parole chiave del titolo.

6. Aggiungi modificatori di parole chiave (opzionale)

Se necessario, inserisci modificatori di parole chiave per fornire ulteriore contesto. Questi sono termini correlati che arricchiscono il significato dello “slug” dell’URL.

ecco alcuni esempi di come potresti utilizzare modificatori di parole chiave in un URL per ottimizzare la SEO:

  1. Migliore: URL: www.esempio.com/migliori-consigli-seo
  2. Guida: URL: www.esempio.com/guida-ottimizzazione-seo
  3. Recensione: URL: www.esempio.com/recensione-cuffie-wireless
  4. Nuovo: URL: www.esempio.com/novita-tendenze-design-2023
  5. Locale: URL: www.esempio.com/ristoranti-etnici-locali
  6. Come Fare: URL: www.esempio.com/come-fare-torta-cioccolato
  7. Prezzo: URL: www.esempio.com/prezzi-sconti-smartphone
  8. Senza: URL: www.esempio.com/ricette-senza-glutine
  9. Opzioni: URL: www.esempio.com/opzioni-riutilizzo-mobili
  10. Problemi Comuni: URL: www.esempio.com/problemi-comuni-fotografia-notturna

L’inclusione di questi modificatori nei tuoi URL può contribuire a rendere il contenuto più chiaro, specifico e rilevante per le query di ricerca degli utenti. Tuttavia, è fondamentale bilanciare l’ottimizzazione per i motori di ricerca con la leggibilità e la pertinenza per gli utenti.

7. Rendi l’URL leggibile (Opzionale)

Per migliorare l’esperienza dell’utente, rendi lo “slug” dell’URL più leggibile. Puoi aggiungere congiunzioni o pluralizzare parole senza compromettere la rilevanza.

8. Utilizza lettere minuscole

Per evitare problemi di case sensitivity, utilizza lettere minuscole nello “slug” dell’URL. Assicurati che il CMS, come WordPress, converta automaticamente gli “slug” in lettere minuscole.

9. Sostituisci spazi con trattini

Gli spazi non sono ammessi negli URL. Per una migliore leggibilità, sostituisci gli spazi con trattini. Google raccomanda l’uso dei trattini per una migliore riconoscibilità e leggibilità.

Ulteriori Best Practices per l’URL

Oltre allo “slug” dell’URL, ci sono altri fattori chiave per ottimizzare l’intero URL e riprenderemo alcuni consigli già espressi:

  1. Lunghezza dell’URL: Gli URL più brevi sono generalmente preferiti. Evita di avere URL eccessivamente lunghi, in quanto possono apparire poco professionale e sono meno propensi a essere cliccati.
  2. Struttura gerarchica: Organizza l’URL in una struttura gerarchica logica che rifletta la struttura del tuo sito. Ad esempio, www.sito.com/categoria/sottocategoria/pagina.
  3. Evita caratteri speciali: Limita l’uso di caratteri speciali e simboli nell’URL. Utilizza solo caratteri alfanumerici e trattini (-) per separare le parole.
  4. Parole chiave nel dominio: Se possibile, include parole chiave rilevanti nel tuo dominio. Ad esempio, www.parolechiave.com/nome-pagina.
  5. Utilizzo del trattino (-) invece dell’underscore (_): I motori di ricerca trattano il trattino come uno spazio, mentre l’underscore non è interpretato in questo modo. Quindi, preferisci il trattino per separare le parole nell’URL.
  6. HTTPS: Usa HTTPS anziché HTTP per garantire una connessione sicura. Google considera HTTPS come un segnale positivo per il ranking.
  7. Canonicalization: Imposta una versione canonica dell’URL per evitare problemi di duplicazione del contenuto. Ciò è particolarmente importante se hai più versioni di una pagina accessibili attraverso URL diversi.
  8. Struttura leggibile: Rendi l’URL facilmente leggibile per gli esseri umani, oltre che per i motori di ricerca. Un URL comprensibile migliora l’esperienza dell’utente.
  9. Utilizzo di parole anziché numeri: Preferisci parole descrittive rispetto a numeri nei percorsi dell’URL. Ad esempio, www.sito.com/articoli/titolo-articolo anziché www.sito.com/articoli/123.
  10. Evita URL dinamici complessi: Limita l’uso di URL dinamici complessi con stringhe di query. Cerca di creare URL statici che siano più facili da indicizzare.
  11. Utilizzo del file robots.txt: Configura correttamente il file robots.txt per indicare ai motori di ricerca quali parti del tuo sito devono essere indicizzate.
  12. Aggiornamenti e modifiche: Evita di apportare modifiche frequenti agli URL, poiché ciò può causare problemi di indicizzazione. Se necessario, utilizza reindirizzamenti 301 per gestire modifiche strutturali.

Ottimizzare gli URL è una componente fondamentale della strategia SEO, migliorando la visibilità del sito web e la user experience. Con queste best practices, è possibile creare URL efficaci che soddisfano sia gli utenti che i motori di ricerca.

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