“Circle to Search” e gli aggiornamenti di Google Lens rappresentano un passo avanti significativo nell’interazione tra l’uomo e la tecnologia, offrendo un’esperienza utente sempre più fluida e intuitiva.

Samsung e Google stanno facendo un passo avanti significativo con l’introduzione della nuova funzione “Circle to Search” sul Samsung Galaxy S24.

Questa caratteristica innovativa, annunciata recentemente in una conferenza stampa da Google, permetterà agli utenti di effettuare ricerche su Google in modo più intuitivo e potente, direttamente dallo schermo del proprio smartphone.

La funzione “Circle to Search” consente di attivare Google in qualsiasi app, selezionare con un cerchio qualsiasi testo o oggetto sullo schermo e, grazie all’intelligenza artificiale, ricevere risultati istantanei.

Questa versione avanzata della ricerca visiva sarà disponibile a partire dal 31 gennaio sui nuovi modelli Pixel 8, Pixel 8 Pro e sulla linea Samsung Galaxy S24.

L’innovazione di “Circle to Search” sta nella sua semplicità d’uso: ad esempio, se si visualizza un TikTok che mostra dei corn dogs particolari, sarà sufficiente portare in primo piano l’app di Google e selezionare il cibo con il dito.

L’intelligenza artificiale di Google fornirà informazioni dettagliate sui corn dogs coreani, spiegando anche la loro rilevanza culturale nel contesto gastronomico attuale.

La potenza di questa funzione risiede nella capacità di ricercare qualsiasi oggetto o testo visualizzato sullo schermo, senza la necessità di passare tra diverse app.

L’annuncio di questa funzionalità arriva in concomitanza con quello di Samsung, che ha confermato l’introduzione di “Circle to Search” nella sua nuova linea Galaxy S24.

Al momento, non sono stati annunciati altri telefoni con questa versione più avanzata della ricerca Google integrata nelle app.

Questa mossa di Google segue la crescente tendenza nell’uso dell’intelligenza artificiale, soprattutto dopo il successo di ChatGPT nel 2022, che ha rivoluzionato il concetto di ricerca online.

ChatGPT, a differenza della ricerca Google tradizionale, offriva risposte uniche e filtrate, spingendo sia Google che Microsoft a introdurre chatbot basati su AI per rimanere competitivi.

Da allora, gli investimenti di Microsoft nell’IA hanno proiettato l’azienda al primo posto tra le più preziose al mondo, superando Apple. Google, a sua volta, sta integrando l’intelligenza artificiale in molti dei suoi prodotti, dalla ricerca stessa con l’esperienza generativa, fino all’app della fotocamera sui suoi dispositivi Pixel.

Considerando che l’IA generativa potrebbe generare fino a 4,4 trilioni di dollari annuali, secondo McKinsey, le aziende sono in corsa per mantenere la loro dominanza sul mercato.

In aggiunta a “Circle to Search”, Google ha annunciato che anche la funzione di ricerca multipla in Google Lens riceverà un aggiornamento potenziato dall’IA. In passato, Google Lens poteva identificare un oggetto, come un abito, permettendo poi di effettuare ricerche su varianti di colore. Ora, queste corrispondenze visive offriranno intuizioni basate sull’IA, consentendo di porre domande più sfumate. Un esempio citato da Google è la possibilità di identificare un gioco da tavolo senza scatola trovato in un mercatino e di chiedere il nome del gioco e come si gioca.

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