Mountain View 8 Dicembre 2023 – Google è al centro di una controversia nell’ambito dell’intelligenza artificiale dopo aver ammesso che un video dimostrativo di Gemini AI è stato manipolato per esaltare le capacità del concorrente GPT-4.

Mercoledì scorso, Google ha rilasciato un video dimostrativo intitolato “Hands-on with Gemini: Interacting with multimodal AI“, che sembrava mostrare il nuovo modello Gemini di intelligenza artificiale capace di riconoscere segnali visivi e interagire vocalmente in tempo reale. Tuttavia, secondo quanto riportato da Parmy Olson su Bloomberg, Google ha successivamente ammesso che il video era fuorviante.

Il video faceva credere che Gemini fosse in grado di ricevere input visivi in tempo reale e rispondere con intelligenza alle richieste degli utenti.

Ecco il video:

Video dimostrativo Google Gemini

Tuttavia, Google ha confessato di aver creato la demo utilizzando filmati pre-registrati e inserendo immagini fisse nel modello. Le interazioni vocali erano state modificate e sincronizzate con le risposte positive, dando un’immagine distorta delle capacità effettive di Gemini.

Un portavoce di Google ha dichiarato: “Abbiamo creato la demo catturando filmati per testare le capacità di Gemini in una vasta gamma di sfide. Poi abbiamo invitato Gemini utilizzando fotogrammi di immagini fisse dal filmato e suggerimenti tramite testo.”

Gli esperti di intelligenza artificiale hanno rapidamente sollevato dubbi sulla validità del video, poiché l’esecuzione di immagini fisse e testo attraverso modelli linguistici di grandi dimensioni è computazionalmente intensiva, rendendo difficile la visualizzazione in tempo reale.

La controversia arriva in un momento cruciale per Google, che cerca di recuperare terreno rispetto ai recenti progressi di OpenAI nel campo dell’intelligenza artificiale generativa. Il video manipolato ha suscitato dubbi sulle reali capacità di Gemini, che Google ha definito il principale concorrente del GPT-4 di OpenAI.

Dopo l’annuncio di Gemini, le azioni di Google sono aumentate del 5%, ma la controversia ha portato gli esperti di IA a mettere in dubbio le affermazioni della società riguardo alle “capacità di ragionamento sofisticate” del suo nuovo modello.

In risposta alle critiche, Google ha sottolineato che la voce nel video corrisponde a estratti reali delle istruzioni utilizzate per produrre l’output di Gemini, ma la confusione persiste riguardo alle reali capacità del modello.

La vicenda solleva interrogativi sull’etica del marketing nell’ambito dell’intelligenza artificiale, evidenziando la sottolineatura di Google sulla propria leadership nel settore. La situazione potrebbe avere ripercussioni significative sulla percezione pubblica di Gemini AI e sulla posizione di Google nel competitivo mercato dell’IA.